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Forza Kuki

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Ho appena appreso dalla TV del ferimento di una delle mie scrittrici preferite: Kuki Gallmann. La mia apprensione è grandissima, non voglio piangere un altro scrittore che ammiro. Kuki è stata ferita durante una ricognizione nel suo ranch da un gruppo non ancora identificato. Forse pastori, forse un gruppo organizzato. La situazione in Kenya non è delle migliori, c'è la siccità e i pastori sono alla ricerca di Pascoli a scapito della fauna selvatica che Kuki si è adoperata a proteggere da sempre, in particolare nelle sue terre si proteggono elefanti e rinoceronti neri. Ho letto tutti i libri della Gallmann e ora li sta leggendo anche Vittoria. Sono libri forti che parlano di Africa, di un Kenya che amo. Una splendida terra capace di donare tanto ma che richiede un prezzo molto alto. E Kuki, più di Karen Blixen, ne sa qualcosa. Forza Kuki, io ti penso!

19. A book about food

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Questa sezione potrebbe includere qualsiasi cosa.

Un libro di ricette, che peraltro non compro mai perchè preferisco le riviste di cucina, oppure direttamente internet.

Un libro che possa farvi riflettere sul cibo in modo consapevole, da cui io rifuggo, anzi mi allontano a gambe levate.

Ci sono molti libri scritti da Chef che ora sono molto noti, ma vorrei evitare il genere...

Un libro che parli di cibo, ma non me ne sono mai capitati fra le mani tranne I biscotti di Baudelaire, libro scritto da Alice Toklas, compagna di Gertrude Stein, anche se mi aveva un po' delusa, in quanto mi aspettavo di trovarci scritto chissà che cosa.
Libri che parlano di cibo sono anche quelli di Giuseppina Torregrossa, io ho letto Panza e Prisienza e LA miscela segreta di casa Olivares, entrambi li ho molto apprezzati e mi sento di consigliarli. Mi ricordo solo ora che nel mio scaffale dei libri da leggere ho Il conto delle minne, e mi sa che io leggerò proprio questo, prima o poi, magari al mare, anc…

Victoria

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Da Quando ho saputo che VAmpire Diaries avrebbe chiuso i battenti sono alla disperata ricerca di nuovi telefilm da vedere. Ho trovato Downton Abbey e lo abbiamo visto tutto in pochissime settimane, ho trovato The Crown e ce lo siamo spolpati nel giro di pochissimo. Poi ho trovato Victoria. E' una miniserie, solo 8 misere puntate. Ma bellissime. Lo abbiamo finito prima ancora di accorgercene. Inutile dirlo, io e Vittoria siamo appassionate di re e regine proprio come lo fu la mia cara nonna. Ma il nostro sguardo è più ampio, a noi piacciono tutte, sia quelle moderne (abbiamo un debole per Elisabetta) che quelle antiche. Queen Victoria poi... visto che lei ne porta il nome... non poteva non appassionarci. Una ragazzina cresciuta in una campana di vetro che però è stata così forte e decisa che ha saputo influenzare così tanto un'epoca tanto da prenderne il nome: età Vittoriana. La serie è molto bella. Il principe Albert è veramente degno di nota, bellissimo da vedere, incarna da…

Una cosa da ricordare

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Il 25 Aprile sono sola e non so cosa fare, sono a piedi e ho con me le bambine, non posso fare nulla di tradizionale.  Ho pensato quindi di andare a Genova a vedere La mostra di Modigliani, almeno quella! Conosco molto bene Genova, ci ho vissuto per ben 6 anni, mentre andare a Milano sola proprio non me la sento. Così mentre guardavo i treni e gli orari le bambine mi hanno chiesto di andare anche all'acquario. Ci siamo andate tantissimo volte ma a loro piace sempre. Ho guardato il costo dell'ingresso e ho detto a Rachele che era troppo alto, 25 euro io, 17 loro. Sommati al treno, al pranzo e a Modigliani diventano una cifra piuttosto alta. Ci fermiamo ad un autogrill, prendo un caffè e un gratta e vinci. Rachele gratta ma non capisce bene lil gioco, Vittoria conta e capisce che qualcosa abbiamo vinto. Incredula capisco che abbiamo vinto ben 300 euro. 300 euro!!! Non mi era mai capitato! In questa cosa voglio vedere un segno. Un segno dei miei nonni che da lassù mi seguono sem…

2770 anni ad urbe condita

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Ieri era il compleanno della città eterna, cifra tonda per una città dalla bellezza insuperabile, scrigno di ogni bellezza che il tempo ha lasciato. Da quel lontano giorno quando le tribù dei colli decisero di unirsi in un'unica città ne è passata di acqua nel Tevere, cibo e nutrimento di questa grande città che è riuscita poi nel corso dei secoli a conquistare il mondo intero, il mondo allora conosciuto.
Nei tempi di forte incertezza è terapeutico festeggiare le proprie grandezze, un po' ci protegge da tutto il brutto che ci circonda. Auguri Roma.

Ancora una volta

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Svegliarsi al mattino con la notizia di un nuovo attentato gela il sangue di prima mattina, così tanto che nemmeno le coperte e il terpore della notte possono salvarti.
Preferisci non parlarne, ma qualcuno prima o poi ti dice "hai sentito di Parigi?". Ormai succede così tante volte che l'unica risposta che riesci a darti è "la prossima volta tocca a noi".
E poi capisci che un po' tutti hanno paura dei luoghi affollati, qualcuno inizia ad aver paura durante la Messa. Molti preferiscono passare ponti e vacanze in luoghi un po' dimenticati, posti un po' nascosto ma bellissimi della nostra Italia cercando una sicurezza che le grandi capitali non riescono a darci. Pensando in questo modo hanno vinto loro, noi tutti abbiamo paura. E chi non ha paura in questo momento?
P.s. Il poliziotto ucciso aveva la mia età, che strazio

Niente da perdere se non l'amore

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In questi giorni sono molto stressata, vuoi il cambio di stagione, vuoi la primavera, quello che so è che arrivo a sera distrutta e ho bisogno di qualcosa di divertente, che mi emozioni e che mi concili il sonno. Quindi mi sono data ai romance young adult, maper uno bello che mi piace ne leggo poi una sequela di noiosi, scritti male, ecc.

Lo stile di questo romance non è uno dei più brillanti, si poteva fare a meno di 30 pagine di aggettivi se non di più.La storia è passabile, forse lui è troppo giovane, un paio di anni di più sarebbero stati adeguati. Lui è un rifiuto sociale, un figlio di puttana nel vero senso della parola, cresciuo in seno alla criminalità, anche se spesso il suo profilo cade nello stereotipo del criminale. Però Jamie non vuole essere quello per cui è nato, il ladro di auto, solo che continua a ricascarci.

Ovviamente la fine è aperta, si intuisce da metà libro che ne deve seguire almeno un altro, se non anche una decina, quindi quando arrivi all'ultima pagina…

Dio è morto

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Non ho mai letto volentieri testi di didattica e di genitorialità, li ho sempre trovati inutili, fino all'anno scorso, quando al corso del ruolo mi hanno fatto conoscere due autori che ho imparato ad apprezzare come Vittorino Andreoli, che spesso è in TV a spiegare il disagio giovanile; e Massimo Recalcati che ha una produzione abbastanza variegata ma mi ha davvero preso la questione del suo complesso di Telemaco. Ora sto approfondendo e stamattina mi sono trovata a leggere il suo libro sull'argomento. Ho trovato tutto molto interessante specialmente quando illustra che Dio è morto, nel senso che la prima cosa tradizionale di cui abbiamo fatto a meno è stato Dio. Io non pratico, però sto cercando di dare un'educazione cattolica alle bambine. Credere in Dio è molto importante, nel Dio Cristiano intendo. La religione Cristiana è portatrice di alti valori e spesso fornisce una buona risposta ad interrogativi molto alti. La religione è oppio. Non risposte. Oppio. Spesso nella…

Rosso Parigi

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Mi sono sempre paiaciuti i romazi storici, poi quelli che partono da un dipinto in particolare ancora di più, come la ragazza con l'orecchino di perla, per intenderci. Qui siamo nel 1863 e si narra la nascita di un grande quadro, L'Olympia di Manet. Il romanzo è ben scritto e se si ha presente la produzione di Manet è molto bello leggerlo, la protagonista è Victorine, amante e modella del grande maestro, che racconta in prima persona la nascita di questa grandissima opera d'arte che la ritrae. Non so dire con precisione quale sia la realtà e quale sia il romanzo, ma mi è piaciuto moltissimo. A parer mio il flusso di coscienza di Victorine è molto attualizzato, una diciasettenne nel 1863 non poteva pensare quelle cose e in quel modo. O forse le donne del 1863 erano più emancipate di quanto possiamo immaginare?  Sono presenti molti dettagli erotici degni di un bordello più che di una modella professionista, ma forse allora la linea di demarcazione fra una prostituta e una m…

18. A book you've read before that never fails to make you smile

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Non leggo mai un libro due volte, se non in casi eccezionali, come Il Vecchio e il Mare di Ernest Hemingway. Quindi non mi rimetterò a leggere libri che mi sono piaciuti, li troverei estremamente noiosi perchè li ricorderei per filo e per segno e mi annoierei a morte.

Quando decidi di leggere lo stesso libro ancora una volta c'è sempre una forte motivazione dietro, e in questo momento proprio non ne ho. Cosa potrei rileggere? Non lo so. Un libro che mi fa sorridere poi... i libri che mi fanno pensare sono quelli che rileggerei subito, non quelli che mi fanno sorridere.

Penso di saltare a piè pari questa sezione.

Un libro con una creatura mitologica

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Generalmente riservo ai due mesi estivi le letture più pesanti perchè mentre lavoro non riesco a concentrarmi bene come dovrei. Ma lungi da me leggere libri con creature mitologiche.
Eppure mi è capitato fra le mani un libro di Tabucchi dove lui narra di sogni fatti da tanti personaggi, fra cui Dedalo che sogna di liberare il Minotauro. Non è Il minotauro una creatura mitologica? E allora Sogni di sogni è il libro che ho letto per questa categoria.

E se gli angeli si possono definire "creature mitologiche" allora vale anche la saga di Fallen che sto cercando di leggere, ma non credo che il fantasy moderno potrà essere inserito nella mitologia. Anche se il dizionario ci offre questa definizione di mitologia:
L'insieme delle elaborazioni relative all'ambito fantastico e religioso di una determinata tradizione culturale: la m. greca, romana, indiana; assol., la mitologia classica, cioè quella greco-romana; talvolta, in quanto motivo assunto dalla letteratura.
Infondo A…

Una splendida giornata

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Cosa mi rende davvero felice?  Una giornata alla fattoria con gli amici. La carne sulla brace. Una tavolata allegra. Parlare di cose assurde. Gente che ride. Cibo condiviso. Una passeggiata nel bosco. Arrampicarsi sugli alberi. Scoprire capanne. Foto in posti e in pose come dieci e venti e trent'anni prima. Il mio paese. La mia terra. I mei antenati. Scoprire che i risvoltini sono davvero inutili, specialmente se passeggi nel bosco, ho le caviglie graffiate dai rovi e bucate dalle ortiche. Fare i 10000 passi quotidiani nel bosco piuttosto che in città. Devo pensare più spesso alla mia felicità piuttosto che alla formalità.

Il potere della scrittura

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Ci sono stati anni in cui ho scritto tutto quello che mi accadeva, sulla carta, poi sul blog, ci sono stati anni in cui sono stata in silenzio forse perché non volevo ricordare il male che provavo.
Oggi scrivo poco di me, pubblico post ogni giorno, ma parlano di cosa vaghe, non di quello che mi capita ogni giorno. 
Non so se sia un bene o un male.
Oggi ho riletto vecchi post tra 2011 e 2012 e ricordo bene quei momenti, rileggere delle bambine piccole mi ha aperto il cuore. Nel 2011 non vedevo l'ora che Rachele mi dicesse ti voglio bene, oggi me lo dice in continuazione. I nostri dialoghi sono un tripudio di parole dolci. Anche se in questi giorni è capace di capricci epici, sono tre giorni che batte i piedi perché vuole un Chiodo come quello di sua sorella. Sì, perché loro vogliono essere sempre uguali. Vogliono essere vestite nello stesso identico modo. Vittoria ormai è grande, fin troppo matura per la sua età. Sempre fashionista come quando aveva 4 anni, oggi è in grado di cond…

Torment

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Ho letto Fallen diversi mesi fa, poi incoraggiata da alcune instagrammer ho deciso di intraprenderre la lettura di questa saga sugli angeli e non so proprio cosa dire. Fallen non mi era piaciuto per niente, ho trovato la struttura del romanzo davvero pessima, perdevo spesso il filo della narrazione. Qui ho ritrovato lo stesso difetto. La narrazione non è incalzante, le scene sono slegate tra di loro. Non è la protagonista, Luce, ad essere disorientata, tormentata, ma proprio il lettore. Imputo sempre lo stile narrativo alla caratterizzazione del personaggio perchè sono buona, perchè do sempre mille possibilità ad un libro, ma stavolta mi sa che mi sbaglio, sono libri proprio bruttarelli e scritti malino.
Ci vedo lo stesso impianto di Twilight. Primo libro si innamorano. Secondo libro scoprono di essere diversi, si avvicina ad uno "normale", ma stavolta è lei a scappare. Forse sono cresciuta e sono troppo esigente per questo genere di libri, eppure sento il bisogno, la sera,…

Le cose che fanno male

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Ci sono momenti della tua vita in cui vorresti erigere un muro, lasciare indietro tutto quello che è stato e guardare avanti, scrivere una nuova storia cercando di dimenticare ciò che è stato. Il muro che hai eretto è abbastanza alto da lasciar intravedere le cose belle ma da nascondere le cose brutte. Le nasconde così bene che tu le dimentichi e guardandoti indietro vedi solo il bello. Poi arriva il giorno in cui ti chiedono di aprire un varco nel muro, ti obbligano a guardare dentro, ti obbligano a ragionare su ciò che è stato. Tutto quello che volevi chiudere fuori dalla tua vita ritorna, vorresti mettere almeno un cancello, un argine, ma quello che fa più male è che devi concedere le chiavi a sconosciuti.
Dovrebbe essere illegale chiedere ad una persona di aprire un varco nei suoi muri. Se una persona decide di alzare un muro è perché lo vuole, è perché non ha altro modo di sopravvivere.

Il new look di Dior

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Gli anni 40 sono anni difficili per tutti, la seconda guerra mondiale imperversa in europa e sono anni di rinunce, povertà, morte. Nel 1947 iniziano le avvisaglie della rinascita, Dior propone la sua nuova donna, che poi non è così nuova, è una donna tradizionale, vita stretta, fianchi ampi, elegantissima dopo anni in cui le donne dovevano arrangiarsi con quello che avevano, risvoltando vecchie giacche e sperando che la guerra finisse in fretta, Dior riprone una donna seducente dopo gli anni duri della guerra, La gonna si allunga per l'ultima volta. 

Il libro che vorrei stasera

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Ho finalmente finito di leggere Quando l'amore nasce in libreria e stasera devo scegliere un nuovo libro. Quando devo scegliere qualcosa vado in paranoia. La scelta è ampia e non so mai cosa scegliere.
Stasera vorrei un libro breve, intenso, una storia d'amore al cardiopalmo. Un libronleggero e veloce che mi accompagni per giusto due sere. 200/300 pagine al massimo. Poi iniziano le vacanze e forse avrò uno stato mentale giusto per leggere qualcosa di diverso. Vorrei anche un fantasy, qualcosa che mi faccia davvero evadere come a suo tempo fecero Twilight, Vampire Accademy e After. Vorrei un libro capace di emozionarmi come l'Alchimista. Vorrei un libro che mi rapisca. Vorrei un libro che mi porti direttamente ad altri mondi e di conseguenza mi rilassi. Vorrei un libro capace di farmi sognare.
Stasera lo troverò?
Non lo so lo cerco sempre e di rado lo trovo.

La vita intensa

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Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare.
Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orpe…

Unicorni & co.

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Guardando la foto che ho postato ieri simile a questa mi sono sentita felice. Ho creato come un mondo magico e rassicurante popolato di unicorni dove tutto è facile e non ci sono problemi. Dove immagino si possa vivere in totale libertà senza condizionamenti, dove si è in pace con se stessi.
Il mondo in questi giorni mi fa proprio schifo. Non saprei neanche da dove iniziare  a descrivere la bruttezza del tempo che viviamo.
Sono molto pessimista in questo periodo, non riesco a vedere il mondo in rosa. Mi consolo in queste immagini fantastiche e solo adesso capisco quanto sia importante un mondo fantastico, ti consola, ti offre rifugio. In questo momento non ho bisogno di un romance, ma di una bella saga fantasy che mi presenti un mondo perfetto, una vita perfetta, dove il bene vince sul male.

17. Un libro pubblicato nel 2017

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E' da poco uscito il nuovo libro di Ian McEwan, Nel guscio. Mi sembra un ottimo suggerimento per la categoria. Potrei fermarmi qui. Almeno per quanto mi riguarda. Questo credo che sarà un libro che leggerò sicuramente.
Però ho anche preso Vampiro in pigiama, di Mathias Malzieu ed è uno di quei libri incima alla tbr, che sarà veramente prossimo alla lettura.
Pensandoci ho preso anche Le nostre anime di Notte di Kent Haruf.
E qui davvero mi fermo, è proprio vero che compro almeno il quadruplo dei libri che riesco effettivamente a leggere...

Evasioni

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Mi rendo conto che quando tutto il mondo gira nel verso contrario ho bisogno di evadere. Bombe sulla Siria, attentato a Oslo... cose a cui non vorrei mai e poi mai assistere eppure...  è da venerdì che cerco di non guardare la TV, di isolarmi, di credere che comunque esista un mondo migliore.  Lassù sui monti, dove non prende il cellulare, dove non c'è la TV è davvero più facile pensare che sia tutto migliore, che il male non esista. Non so quanto sia positivo negare il clima di guerra mondiale, eppure sono felice di sapere che esiste un posto dove posso stare tranquilla, un posto dove posso isolarmi e credere di essere ancora bambina, un posto che mi fa credere che tutto sia bello.

Relax

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Quando la vita mi chiede troppo l'unico posto che mi rilassa è la mia fattoria, un luogo di pace, di serenità. Mi piace stare qua con le persone a cui tengo, mangiare, far casino, ridere, insomma vivere, essere felice. Allo stesso tempo mi piace stare sola a guardare l'infinito e ascoltare il canto degli uccelli.
Ho sempre adorato adorato questo luogo, l'ho sempre considerato mio, è da qui che vengo ed è qui che voglio stare.

L'orto sul terrazzo

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Questa primavera ho espresso il desiderio di avere un orto sul terrazzo. Io ho il pollice nerissimo e quindi non posso di certo fare da sola, loro invece amano fare il giardinaggio e questa è l'occasione per fare vedere cosa sanno fare. Alcuni giorni fa hanno piantato 5 piante di pomodoro, ieri sera queste sue zucchine. E adesso aspettiamo...  anche se l'esperienza li sta coinvolgendo e vorrebbero ampliare la superficie coltivabile creando terrazzamenti, vado a più piani per creare un orto verticale. Vediamo come andrà a finire... certo che sarebbe bellissimo mangiare verdura appena colta dal proprio terrazzo!

Niente resurrezioni, per favore

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Questo è il terzo racconto lungo o romanzo breve della trilogia del ritorno di cui fanno parte L'amico ritrovato e Un'anima non vile.
Come gli altri due è un testo molto duro sulla Shoah, Simon torna nella sua città in Germania e non riesce a perdonare coloro che si sono sporcati le mani con il sangue ebreo.
Allo stesso tempo illustra i sentimenti dei tedeschi, che non sanno assolutamente giustificare l'Olocausto se non con luoghi comuni quali "non sapevamo", "eseguivo gli ordini, come potermi oppormi", ecc.
Libello snello per riflessioni molto profonde.

Henri de Toulouse-Lautrec, A letto, il bacio

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Toulouse Lautrec era solito dipingere direttamente nel bordello e  il soggetto del dipinto sono due prostitute lesbiche ritratte in un momento d'intimità, mentre si scambiano un bacio a letto, con molto trasporto.