Olivia Crosio, la felicità non fa rumore


Questo è il libro leggero che vorrei trovare ogni sera prima di dormire sul mio comodino.
Una storia semplice, senza ripercussioni. Una lettura agevole, ben scritta, con un intreccio semplice un happy end non del tutto scontato.
Uno di quei libri che per me hanno lo stesso effetto di una puntata di Amici, o di C'è posta per te. Insomma l'equivalente cartaceo.
Ma non è facile scovarne, e quando li trovi ti finiscono fra le mani troppo in fretta.
Proprio senza pensieri non mi ha lasciata eh... Letizia la protagonista è la tipica sciura milanese sempre perfetta , ovvero l'incontrario di me. Se sono sola a pranzare non mi metto neanche il piatto! Altro che tovaglia ecc... Insomma mi ha fatto sorridere un sacco di volte anche perchè Letizia ha quasi la mia età e io non sono per niente una signora!
Insomma leggetelo, è carino e divertente.

Ho notato che nella collana A di Giunti ho già letto diversi libri che mi sono anche piaciuti, pescherò di lì le mie prossime letture serali.




Una donna ricca e frivola, una figlia dura e ribelle e accorgersi che in fondo cambiare può trasformarsi in una piacevolissima sorpresa nel nuovo romanzo femminile di Olivia Crosio. La felicità non fa rumore, una commedia feroce e commovente contro la pigrizia del vivere.

Immergersi tre volte a settimana nelle nebbie del bagno thalasso è l’impegno più gravoso della bella Letizia del Fante. Avvolta nella Milano morbida e ovattata dei ceti benestanti, a quarantun anni Letizia non ha molto a cui pensare, se non all’ultimo modello di ballerine griffate. Sì, certo, suo marito vive con un’altra donna, ma in fondo non le fa mancare niente e viene a cena tutti i mercoledì sera, anche per tenere a bada i colpi di testa di Marta, la loro figlia diciottenne. E quando Marta sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo il cane e i libri di scuola, Letizia si trova costretta, per la prima volta nella sua vita, a guardare se stessa al di là del proprio riflesso nelle vetrine.

Tra appostamenti fuori dalla scuola, spedizioni al parco col cane e i consigli di un disincantato giornalista sportivo, il risultato per Letizia è davvero strabiliante: fuori dal suo salotto d’avorio c’è un mondo pieno di bizzarre sorprese, e di persone che chiedono solo di essere prese per quello che sono, senza troppo chiasso. Un mondo che non avrebbe mai pensato di poter avvicinare così tanto…

per saperne di più qui

Commenti

Post popolari in questo blog

La leggenda del Santo bevitore

La piccola bottega dei ricordi, Annelise Corbrion

Allerta Rossa