Quel sottile brivido che è la paura

 Anche se ogni giorno mi ripeto di non aver paura, ad ogni piccolo rumore sobbalzo. Così capita che frequentando una zona militare vicino al poligono di tiro ogni giorno si sentano rumori molesti. Lunedì cannonate. Alla prima salti sulla sedia, o sulla sdraio, vedi che nessuno si scompone e continui la tua attività .
Oggi testavano mitra. Rimanere composti ad ogni raffica di mitra non era semplice, specialmente se eri immerso nella lettura e partiva la raffica, oppure se stavi sonnecchiando. 
Sei sempre sul chi va la, sei sempre pronto al peggio, sai che arrivano dal mare, sai che arrivano mentre sei ad un concerto, sai che arrivano mentre meno te lo aspetti anche se vivi in una insignificante città di una insignificante nazione. Perché è questo quello che vogliono. Non più tardi di due anni fa non avrei mai fatto caso ad una scarica di mitra. Davvero. Il poligono è sempre stato lì. E forse una volta lo usavano con più frequenza.

Stasera invece eravamo a cena e abbiamo sentito un boato. Ho capito subito che non era un petardo, ma ho fatto finta di niente. Poi le prime notizie... a due isolati da casa mia (ma noi non eravamo in casa) hanno fatto esplodere una bomba carta davanti ad un portone di un palazzo. Nessun ferito, solo il portone in frantumi, danni alle auto danneggiate, ma spiegalo adesso alle bambine dopo la tensione delle raffiche di mitraglia di oggi che non è stata l'Isis a mettere la bomba vicino a casa nostra ma probabilmente è una ragazzata... mi rendo conto di essere troppo tesa, di parlarne troppo, ma forse parlandone e scherzandoci su riesco a esorcizzare le mie paure. Ora prometto di non scriverne più. 

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