Tempo d'estate, Lafaye

Neri Pozza mi inganna sempre, le sue copertine mi attraggono sempre e poi il libro non è all'altezza delle aspettative. La copertina è fantastica. Mi aspettavo chissà cosa, invece il primo terzo del libro è stato faticoso e ho faticato non poco a tenere il filo della storia. poi il secondo terzo stato più chiaro e solo le ultime 100 pagine le ho lette in pratica tutte d'un fiato.

In un libro come questo mi sarei dovuta concentrare su due aspetti principali, i veterani e l'aspetto razziale. Invece l'aspoetto che mi ha interessata di più sono state le isole Keys. Fin'ora le avevo ignorate. Eppure ci abitava lui, il mio Ernest. Eppure non sono mai andata a vedere dov'erano, come erano fatte, invece leggendo questo libro mi hanno incuriosita e sono andata a vedere come e dove erano. E devo dire che mi ha esaltato anche tantissimo la descrizione dell'uragano. Certo che ognuno di noi estrae da un libro la propria visione, ognuno legge quello che vuole in base alla propria visione, alla propria cultura, alla propria predisposizione, al proprio umore. Questo libro mi ha permesso di viaggiare alle isole Keys con la fantasia, per me è come esserci stata.

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